Un milione di disabili senza lavoro L’appello di Andel al Parlamento: ” Aiutateci, serve un atto politico”



tratto dal Corriere della Sera del 13/03/2021

L’emergenza sanitaria ha aggravato una situazione già drammatica: in Italia sono un milione le persone con disabilità disoccupate o non occcupate.
Per difenderne i diritti e pungolare le istituzioni scende in campo ANDEL, l’Agenzia nazionale disabili e lavoro.

di Giovanna Maria Fagnani

Oggi ci sono in Italia circa un milione di persone disabili disoccupate o inoccupate, con probabilità assai scarse di trovare un posto di lavoro in tempi ragionevoli, vista anche l’emergenza sanitaria. In Italia, su 100 persone disabili tra i 15 e i 64 anni in grado di lavorare, solo il 35,8 per cento è occupato, contro una media del 57,8 per cento per i normodotati. È dunque il sistema pubblico di collocamento che è in maggiore affanno: non riesce a realizzare più di 20/30 mila inserimenti effettivi all’anno, a fronte di oltre 800mila iscritti.
La media europea dell’inclusione lavorativa dei disabili supera invece il 50 per cento. Ma la situazione italiana, già drammatica, rischia di peggiorare con il termine del blocco dei licenziamenti, che mette a rischio diverse migliaia di lavoratori disabili, tra i quali molti over 50. L’età media di questa categoria di impiegati è infatti, in Italia, pari a 59 anni. Proprio per favorire una riforma strutturale del sistema di collocamento delle persone disabili, è nata ” ANDEL – Agenzia nazionale disabili e lavoro” , soggetto non profit che opererà in questo ambito. La mission? Colmare il vuoto di ” idee, strumenti e professionalità adeguate a progettare e gestire il “collocamento mirato” e i “percorsi personalizzati di accompagnamento al lavoro”, indispensabili per la maggior parte delle persone con disabilità, sul modello di quanto accade in molti Paesi europei e anche in alcune realtà locali del nostro Paese, dove vengono realizzate con successo sperimentazioni e buone pratiche” spiegano dall’agenzia. I servizi saranno erogati a aziende, comuni, scuole, università cooperative sociali ” per favorire la valutazione, la formazione per il lavoro, l’orientamento delle persone con disabilità e quindi il loro accompagnamento nel mondo del lavoro” .
Marino Bottà e Enrico Seta, direttore generale e presidente di ” ANDEL” , hanno incontrato il ministro della Disabilità Erika Stefani, nella sede del ministero. ” L’incontro, molto positivo – spiegano Bottà e Seta – è stata l’occasione anche per presentare la proposta di ANDEL sull’inserimento di una linea d’azione per l’inclusione lavorativa delle persone disabili, nel Piano italiano per l’accesso alle risorse europee del Recovery Fund” . Ma ANDEL chiede anche al Parlamento di giocare d’anticipo e di farsi promotore di un atto politico alto, avviando al più presto un’indagine conoscitiva sul tema dell’inclusione lavorativa dei disabili, un passaggio fondamentale per aprire la strada ad interventi mirati e a riforme legislative.
Sullo stesso tema dell’inclusione dei giovani disabili, è partito nei giorni scorsi a Milano un progetto pilota all’Istituto Carlo Porta, con sportelli lavoro e selezione all’interno della scuola, tutor e progetti personalizzati nelle aziende


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