LEGGE 8 luglio 1998, n. 230 Nuove norme in materia di obiezione di coscienza.




Vigente al: 1-10-2018



La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;



IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA



Promulga

la seguente legge:



Art. 1.
((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))

Art. 2
((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))

Art. 3
((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))

Art. 4
((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))

Art. 5
((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))

Art. 6
((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))

Art. 7
((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))

Art. 8.
1. In attesa dell’entrata in vigore dei decreti legislativi attuativi della delega di cui all’articolo 11, comma 1, lettera a), e all’articolo 12 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, e’ istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, l’Ufficio nazionale per il servizio civile. La dotazione organica dell’Ufficio, fissata per il primo triennio nel limite massimo di cento unita’, e’ assicurata utilizzando le vigenti procedure in materia di mobilita’ del personale dipendente da pubbliche amministrazioni, nonche’ di consulenti secondo quanto previsto dalla legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni. L’Ufficio e’ organizzato in una sede centrale e in sedi regionali ed e’ diretto da un dirigente generale dei ruoli della Presidenza del Consiglio dei ministri, nominato dal Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, il quale rimane in carica per un quinquennio, rinnovabile una sola volta.

2. L’Ufficio di cui al comma 1 ha i seguenti compiti:
a) organizzare e gestire, secondo una valutazione equilibrata, anche territorialmente, dei bisogni ed una programmazione annuale del rendimento complessivo del servizio, da compiere sentite le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, la chiamata e l’impiego degli obiettori di coscienza, assegnandoli alle Amministrazioni dello Stato, agli enti e alle organizzazioni convenzionati di cui alla lettera b);
b) stipulare convenzioni con Amministrazioni dello Stato, enti o organizzazioni pubblici e privati inclusi in appositi albi annualmente aggiornati presso l’Ufficio stesso e le sedi regionali, per l’impiego degli obiettori esclusivamente in attivita’ di assistenza, prevenzione, cura e riabilitazione, reinserimento sociale, educazione, promozione culturale, protezione civile, cooperazione allo sviluppo, formazione in materia di commercio estero, difesa ecologica, salvaguardia e fruizione del patrimonio artistico e ambientale, tutela e incremento del patrimonio forestale, con esclusione di impieghi burocratico-amministrativi;
c) promuovere e curare la formazione e l’addestramento degli obiettori sia organizzando, d’intesa con i Ministeri interessati e con le regioni competenti per territorio, appositi corsi generali di preparazione al servizio civile, ai quali debbono obbligatoriamente partecipare tutti gli obiettori ammessi al servizio, sia verificando l’effettivita’ e l’efficacia del periodo di addestramento speciale al servizio civile presso gli enti e le organizzazioni convenzionati di cui all’articolo 9, comma 4;
d) verificare, direttamente tramite le regioni o, in via eccezionale, tramite le prefetture, la consistenza e le modalita’ della prestazione del servizio da parte degli obiettori di coscienza ed il rispetto delle convenzioni con le Amministrazioni dello Stato, gli enti e le organizzazioni di cui alle lettere a) e b) e dei progetti di impiego sulla base di un programma di verifiche definito annualmente con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e che dovra’ comunque prevedere verifiche a campione sull’insieme degli enti e delle organizzazioni convenzionati, nonche’ verifiche periodiche per gli enti e le organizzazioni che impieghino piu’ di cento obiettori in servizio;
e) predisporre, d’intesa con il Dipartimento della protezione civile, forme di ricerca e di sperimentazione di difesa civile non armata e nonviolenta;
f) predisporre iniziative di aggiornamento per i responsabili degli enti e delle organizzazioni di cui alle lettere a) e b);
g) predisporre e gestire un servizio informativo permanente e campagne annuali di informazione, d’intesa con il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri e con i competenti uffici dei Ministeri interessati, per consentire ai giovani piena conoscenza delle possibilita’ previste dalla presente legge;
h) predisporre, d’intesa con il Dipartimento della protezione civile, piani per il richiamo degli obiettori in caso di pubblica calamita’ e per lo svolgimento di periodiche attivita’ addestrative;
i) predisporre il regolamento generale di disciplina per gli obiettori di coscienza;
l) predisporre il regolamento di gestione amministrativa del servizio civile.

3. Per l’organizzazione e il funzionamento dell’Ufficio di cui al comma 1, nonche’ per la definizione delle modalita’ di collaborazione fra l’Ufficio stesso e le regioni con specifico riferimento a quanto previsto alle lettere c), d), f) e g) del comma 2, con decreto del Presidente della Repubblica, e’ emanato, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, sentita la Conferenza dei presidenti delle regioni delle province autonome, apposito regolamento ai sensi dell’articolo 17, comma 4- bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni. Con tale regolamento sono altresi’ definite le norme dirette a disciplinare la gestione delle spese, poste a carico del Fondo di cui all’articolo 19. La gestione finanziaria e’ sottoposta al controllo consuntivo della Corte dei conti.

4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, da emanare entro e non oltre tre mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 3, sono emanati i regolamenti di cui al comma 2, lettere i) e l). Sugli schemi di tali regolamenti e’ preventivamente acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari.

5. Per un periodo massimo di due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge l’Ufficio di cui al comma 1 si avvale della collaborazione del Ministero della difesa ai fini della gestione annuale del contingente.

6. Al fine di assicurare la necessaria immediata operativita’ dell’Ufficio di cui al comma 1, la Presidenza del Consiglio dei ministri puo’ avvalersi in via transitoria di personale militare in posizione di ausiliaria, di personale civile del Ministero della difesa, ovvero di altre Amministrazioni, dei consulenti previsti al comma 1 nonche’ di appositi nuclei operativi resi disponibili dai distretti militari.

7. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo, valutato in lire 850 milioni annue a decorrere dall’anno 1998, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1998-2000, nell’ambito dell’unita’ previsionale di base di parte corrente “Fondo speciale” dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica per l’anno finanziario 1998, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero del lavoro e della previdenza sociale.

8. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e’ autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 9
((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))

Art. 10
1. Presso l’Ufficio nazionale per il servizio civile e’ istituito e tenuto l’albo degli enti e delle organizzazioni convenzionati di cui all’articolo 8, comma 2. Allo stesso Ufficio e’ affidata la tenuta della lista degli obiettori.
2. Presso il medesimo Ufficio nazionale per il servizio civile e’ istituita la Consulta nazionale per il servizio civile quale organismo permanente di consultazione, riferimento e confronto per il medesimo Ufficio.
3. La Consulta nazionale per il servizio civile e’ composta da non piu’ di quindici membri, nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro da lui delegato, scelti in maggioranza tra rappresentanti degli enti e delle organizzazioni, pubblici e privati, che impiegano obiettori di coscienza e volontari del servizio civile nazionale ovvero dei loro organismi rappresentativi, nonche’ tra rappresentanti degli obiettori di coscienza e dei volontari, delle regioni e delle amministrazioni pubbliche coinvolte.
4. La Consulta esprime pareri all’Ufficio nazionale per il servizio civile sulle materie di cui all’articolo 8, comma 2, lettere a), c), e), i) e l), nonche’ sui criteri e sull’organizzazione generale del servizio e sul modello di convenzione tipo.
5. Il Presidente del Consiglio dei ministri, entro cinque mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con proprio decreto, disciplina l’organizzazione e l’attivita’ della Consulta.

Art. 11
((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))

Art. 12
((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))

Art. 13
((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))

Art. 14
((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))

Art. 15
((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))

Art. 16
((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))

Art. 17
((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))

Art. 18
((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))

Art. 19
1. Per l’assolvimento dei compiti previsti dalla presente legge e’ istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri il Fondo nazionale per il servizio civile degli obiettori di coscienza.
2. Tutte le spese recate dalla presente legge sono finanziate nell’ambito e nei limiti delle disponibilita’ del Fondo.
3. La dotazione del Fondo e’ determinata in lire 120 miliardi a decorrere dal 1998.
4. All’onere derivante dall’attuazione della presente legge, pari a lire 120 miliardi a decorrere dal 1998, si provvede mediante utilizzo dell’autorizzazione di spesa recata dalla legge 15 dicembre 1972, n. 772, e successive modificazioni e integrazioni, iscritta, ai fini del bilancio triennale 1998-2000, all’unita’ previsionale di base 8.1.2.1 “obiezione di coscienza” (capitolo 1403) dello stato di previsione del Ministero della difesa per l’anno 1998, e corrispondenti proiezioni per gli anni successivi. (6) ((7))

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AGGIORNAMENTO (6)
Il D.L. 28 giugno 2013, n. 76 convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2013, n. 99 ha disposto (con l’art. 11, comma 6-bis) che “Lo stanziamento del Fondo nazionale per il servizio civile di cui all’articolo 19 della legge 8 luglio 1998, n. 230, e’ incrementato di 1,5 milioni di euro per l’anno 2013 e di 10 milioni di euro per l’anno 2014”.

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AGGIORNAMENTO (7)
Il D.L. 25 novembre 2015, n. 185, convertito con modificazioni dalla L. 22 gennaio 2016, n. 9, ha disposto (con l’art. 12, comma 1) che “Al fine di aumentare il numero dei volontari da avviare al servizio civile nazionale, la dotazione del Fondo nazionale per il servizio civile di cui all’articolo 19 della legge 8 luglio 1998, n. 230, come rideterminata dalla tabella C della legge 23 dicembre 2014, n. 190, e’ incrementato di 100 milioni di euro per l’anno 2015”.

Art. 20.
1. Il Presidente del Consiglio dei ministri presenta ogni anno al Parlamento, entro il 30 giugno, una relazione sull’organizzazione, sulla gestione e sullo svolgimento del servizio civile.

Art. 21
((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))

Art. 22
((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))

Art. 23
((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi’ 8 luglio 1998

SCALFARO
Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Visto, il Guardasigilli: Flick


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