Frazionabilità in ore dei tre giorni di permesso mensile previsti dall’articolo 33, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992 n. 104



Al fine di fornire una soluzione unitaria al problema della frazionabilita’ in ore dei permessi giornalieri mensili dei lavoratori per l’assistenza di un parente o affine entro il terzo grado handicappato in situazione di gravita’, l’INPS con messaggio 28 giugno 2007, n. 16866, ha ammesso la possibilita’ di fruire dei tre giorni di permesso previsti dall’articolo 33, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, anche frazionandoli in permessi orari senza una determinazione del numero massimo di ore fruibili nel mese 1).
In merito, occorre sottolineare innanzi tutto che trattasi di un orientamento interpretativo inerente unicamente i permessi per l’assistenza a portatori di handicap grave “[…] nell’ipotesi in cui i permessi giornalieri vengano utilizzati, anche solo parzialmente, frazionandoli in ore e non nei casi in cui vengano fruiti tutti per giornate lavorative intere” e non i permessi per lavoratori disabili riconosciuti in situazione di gravita’. A parziale rettifica di quanto comunicato con messaggio 18 giugno 2007, n. 15995, l’Istituto ha precisato che il limite massimo di diciotto ore mensili non deve essere considerato categorico e che il massimale orario mensile si commisura sia sull’orario nomale di lavoro settimanale che sul numero dei giorni lavorativi settimanali secondo il contratto collettivo nazionale del lavoro cui appartengono i familiari beneficiari dei tre permessi giornalieri mensili. Pertanto, l’algoritmo di calcolo e’ da applicare caso per caso rivolgendosi alla locale sede INPS o all’Ufficio del Personale tenendo presente che tale diritto va contemperato da quello riconosciuto al datore di lavoro di opporre un rifiuto, qualora vi siano motivate esigenze di organizzazione aziendale.
Data la complessita’ del contenuto il testo integrale del messaggio corredato da algoritmi di calcolo esemplificativi e’ consultabile sul sito Internet
inps.it ,
Sezione Inps comunica,
alla voce Normativa INPS: circolari e messaggi

1) L’articolo 33, comma 3, della Legge 104/1992, come modificato dagli articoli 19 e 20 della Legge 8 marzo 2000, n. 53, stabilisce che “successivamente al compimento del terzo anno di vita del bambino, la lavoratrice madre o, in alternativa, il lavoratore padre, anche adottivi, di minore con handicap in situazione di gravita’, nonche’ colui che assiste una persona con handicap in situazione di gravita’ parente o affine entro il terzo grado, convivente, hanno diritto a tre giorni di permesso mensile coperti da contribuzione figurativa, fruibili anche in maniera continuativa a condizione che la persona con handicap in situazione di gravita’ non sia ricoverata a tempo pieno”.

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