La startup che rende inclusiva l’esperienza turistica


Tratto da La Nuvola del Lavoro Blog del 01/04/2021

È possibile superare un turismo spesso frenato da “steccati” culturali e fisici e rendere più inclusiva l’esperienza dei visitatori con disabilità? La risposta è affermativa è arriva da una startup, Cityfriend, un progetto che mira a promuovere la cultura del turismo accessibile.

“La nostra mission è quella di rendere più facile e più bella l’esperienza turistica e di tempo libero per le persone con disabilità e bisogni specifici” – racconta Luisa Pavesi, co-founder di Cityfriend.
La startup si propone di fornire supporto e favorire una trasformazione culturale che renda il turismo italiano più inclusivo e accessibile attraverso il Cityfriend, una nuova figura professionale, formata sui temi dell’accessibilità, in collaborazione con Associazioni come l’ANFFAS e l’ANGSA, che aiuta a programmare l’esperienza turistica e culturale secondo le esigenze di ciascuno attraverso un contatto diretto (chat, skype, telefono, email). Se richiesto, è presente di persona durante la vacanza, per facilitare e rendere più confortevole e sicura la permanenza.

“È una persona che facilita l’esperienza turistica valorizzandone la bellezza e le peculiarità” afferma Luisa, “e sa risolvere eventuali criticità grazie alle proprie conoscenze e all’esperienza di relazione con le persone con disabilità e con le realtà locali del territorio”.

A mettere in relazione i viaggiatori con disabilità, le associazioni, le istituzioni, gli operatori turistici e le strutture ricettive e museali ci pensa la piattaforma Cityfriend.it, un unico portale, aggiornato e monitorato. “Sul sito gli utenti possono scegliere, in base al territorio che vogliono visitare o in base alle esigenze che hanno” spiega Luisa “il facilitatore Cityfriend, con profilo dettagliato per competenze e interessi personali, i tour accessibili con schede dettagliate per durata, luogo e accessibilità dell’itinerario proposto, ed hotel accessibili”.

L’interesse per un’esperienza turistica accessibile accomuna infatti un pubblico molto ampio: anziani, famiglie numerose con bambini, persone con disabilità motorie temporanee o permanenti, con disabilità intellettive/relazionali o sensoriali, problemi di orientamento e comunicazione, patologie invalidanti e situazioni di allergie/intolleranze.

Al momento Cityfriend è presente in 6 regioni d’Italia, Piemonte, Valle D’Aosta, Campania, Toscana, Lazio e Abruzzo ma “i nostri obiettivi futuri” ammette la co-founder della startup ” sono quelli di sviluppare i servizi e rendere l’offerta turistica accessibile in tutta Italia”.

di Rita Maria Stanca

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