La scarpa per non vedenti che segnala gli ostacoli





Tratto da Wired del 02/03/2021

Una soluzione tech e discreta, in grado di comunicare anche con lo smartphone via bluetooth, in sostituzione al classico bastone bianco InnoMake è una soluzione che arriva dall’Austria che pensa ai non vedenti e agli ipovedenti con una speciale scarpa dotata di modulo tech innestato nella suola per riconoscere e segnalare in modo efficace e preciso gli ostacoli che si incontrano lungo la via, quando si cammina. Si può considerare una sorta di evoluzione 2.0 del classico bastone bianco inventato ormai 70 anni fa. Sviluppata dalla Tec-Innovation GmbH di stanza a Vienna, questa tecnologia può in realtà allargare la potenziale utenza anche a un settore di professionisti in grado di ampliare la percezione dei sensi in situazioni molto particolari. L’esempio più semplice è quello dei vigili del fuoco che devono muoversi tra fiamme e fumo oppure soccorritori durante un’emergenza, che devono camminare con cautela, senza rimanere intrappolati né ferirsi. La struttura del dispositivo collegato alla scarpa è waterproof così da non temere acqua né umidità. Le scarpe tecnologiche di InnoMake possono tornare molto utili anche a utenti con problemi motori per rendere più sicuri e indipendenti i piccoli spostamenti quotidiani a casa così come all’esterno. Rispetto al bastone bianco, la scarpa non tiene occupata una delle mani ed è molto più discreta oltre che lavorare a stretto contatto col suolo per rilevare e avvertire con tempestività di un ostacolo nelle vicinanze attraverso una vibrazione o un suono diffuso anche con cuffiette tradizionale o a conduzione ossea. La batteria incorporata si ricarica nel giro di poche ore e può coprire una normale giornata. A livello hardware, si trovano a bordo sensori che misurano la distanza e analizzano il movimento, un motore di vibrazione tattile, un led ultra brillante e un sistema per comunicare via bluetooth con lo smartphone. Già, perché InnoMake si accompagna a un’applicazione per configurare vari parametri – come la distanza di rilevamento da 0,5 a 5 metri – ma anche per collegare in rete i vari utenti per scambiarsi informazioni sui percorsi. Sarà anche in arrivo la possibilità di sfruttare il gps dello smartphone. di Diego Barbera, Giornalista sportivo e tecnologico



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